SU  SUSUNCU

REGIA  DI ANTONIO PERRIA

 

In un piccolo centro di provincia il ricco e ormai anziano vedovo Bissenti , avido usuraio e accorto

Investitore degli interessi che fa pagare ai creditori, nonché  padre di Brabara e Francischeddu,

accarezza il proposito di sposare la bella e timida figlia di Boiccu Scropula, povero e sfortunato

padre di Felicina e di Giacca, che ha l’incarico di amministrare i beni dello stesso Bissenti.

Per strappare a Felicina il consenso, Bissenti ha dato mandato ad Annica, nota combinatrice di

matrimoni. Vi è però un ostacolo:  Felicina è innamorata  in segreto di Francischeddu e questo

di Felicina.  A sua volta Brabara (che Bissenti vuole dare in sposa all’anziano Boiccu Scropula dato

che questi non pretenderebbe un soldo di dote)  è legata da grande affetto a Giaccu,

tanto che i duesono decisi a sposarsi a tutti i costi. Ad ingarbugliare ulteriormente la situazione

 vi è la circostanza che Francischeddu, per sposare Felicina, avrebbe bisogno di un certo capitale

e per ottenerlo si rivolge,  tramite la domesticaBonaria,  al mediatore Cristolu, il quale ne fa richiesta

(senza sapere chi è il richiedente) proprioa Bissenti, padre di Francischeddu.

Si avvicina il momento del fidanzamento, i cui preparativi sono affidati al domestico Stanallao,

e a questo punto interviene con la sua furbizia la governante Bonaria che, d’accordo con le due

coppie di innamorati, pone Bissenti davanti al dilemma:  rinunciare ai suoi disegni amorosi

riguardanti Felicina e consentire alle nozze di questa con il figlio Francischeddu e, nel contempo,

far sì che sua figlia Brabara sposi Giacca,  oppure perdere una cassetta con dentro una grossa somma di denaro,

 frutto  delle sue usure, che la governante Bonaria ha trovato e tiene nascosta.

Toccato in ciò che più gli interessa nella vita, cioè il denaro, Bissenti rinuncia all’amore e,

rittenuta la sua preziosa cassetta, se va stringendola al petto.

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