SU MIRACULU

TESTO E REGIA  DI ANTONIO PERRIA

 

       In un piccolo paese della Sardegna sud-orientale il contadino Peppineddu e sua moglie Marianna sono sulle spine:

scade una cambiale di 11 milioni, 737.500 lire che Peppineddu ha dovuto firmare in pagamento

di un debito di 7 milioni contratto cinque mesi prima col possidente don Pascali Cardiga,

anziano e temuto usuraio. E proprio il giorno della scadenza don Pascali si presenta per esigere il suo credito

 che marito e moglie, messi in ginocchio dal cattivo andamento dell’annata, non sono in grado di pagargli.

       Appreso che non potrà incassare il denaro prestato e gli interessi, don Pascali avanza allora una proposta di sanatoria.

Restituirà la cambiale senza pretendere un soldo del suo credito se i coniugi Fonnesu

gli daranno in sposa la loro figlia Anestra che ha 21 anni e amoreggia in segreto col contadino Raffieli Cabiddu.

 Peppineddu accetta ma la moglie si ribella e chiama in soccorso sua cognata Santina,

sorella del marito e madrina di Anestra.In vista del giorno stabilito da don Pascali per avere una risposta

(che egli attende positiva) alla sua domanda di matrimonio, Santina agisce all’insaputa sia della cognata

e del fratello sia dei due innamorati per impedire che il patto sciagurato vada in porto.

l suo fedele bracciante Boicu è incaricato di una specialissima missione allo scopo di mandare a monte

le progettate nozze sollecitate da don Pascali. Nel frattempo Santina invita le donne di casa a pregare

 per sollecitare l’intercessione di San Nicola del quale Anestra è devota e dell’angelo

 che Marianna tiene in effige sulla testiera del letto, perché con un miracolo facciano naufragare il progetto di don Pascali.

       E il miracolo si compie davvero, anche se non è proprio quello di natura divina che tutti si aspettano…

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